I numeri, con il loro perimetro
Il comunicato Istat “Imprese e Ict – Anno 2025”, pubblicato il 15 dicembre 2025, riporta che il 16,4% delle imprese italiane con almeno 10 addetti utilizza tecnologie di intelligenza artificiale, rispetto all’8,2% del 2024. Il dato non riguarda indistintamente tutte le partite IVA italiane: la soglia dimensionale è parte della definizione e va conservata quando lo si cita.
Eurostat, nella pubblicazione dell’11 dicembre 2025, indica il 20,0% per le imprese dell’Unione europea con almeno 10 addetti nel 2025, contro il 13,5% nel 2024. Sono dati di adozione, non misure del rendimento economico dei singoli progetti. Questa lettura viene pubblicata a settembre 2026: non presenta le rilevazioni come una notizia uscita oggi.
| Area osservata | 2024 | 2025 |
|---|---|---|
| Italia, imprese con almeno 10 addetti | 8,2% | 16,4% |
| UE, imprese con almeno 10 addetti | 13,5% | 20,0% |
Adozione e utilità sono domande diverse
La nostra interpretazione è che una percentuale nazionale aiuti a capire la diffusione del fenomeno, ma non basti a scegliere un fornitore o una funzione da automatizzare. Per la tua azienda conta quale attività viene svolta, con quali dati e quanto lavoro rimane alle persone dopo l’intervento del sistema.
Un’impresa potrebbe usare un assistente per preparare bozze e un’altra integrare l’AI nella gestione delle richieste. Guardare soltanto l’etichetta “usa AI” non permette di confrontare questi progetti. Prima di acquistare, chiedi una descrizione dell’operazione completa: ingresso, risultato, controlli ed eccezioni. È una domanda più utile di quante funzionalità contenga una piattaforma.
Le competenze fanno parte del progetto
Istat segnala la mancanza di competenze adeguate in quasi il 60% delle aziende che hanno valutato ma non realizzato investimenti in AI. Il denominatore è questo gruppo specifico: non il totale delle imprese italiane. Confondere i due insiemi amplificherebbe impropriamente il dato.
Per una PMI suggeriamo di tradurre il tema in responsabilità concrete. Chi prepara i documenti? Chi distingue una risposta corretta da una convincente? Chi viene chiamato quando il sistema si blocca? La formazione iniziale dovrebbe comprendere una prova di correzione e di passaggio al lavoro manuale, così da verificare che le istruzioni siano realmente utilizzabili.
Una verifica preliminare che puoi fare internamente
Prendi un flusso che conosci bene, per esempio la gestione delle richieste arrivate via email. Ricostruisci alcuni casi ordinari e alcuni problematici, usando materiale che sei autorizzato a trattare. Annota le informazioni mancanti, gli strumenti aperti e i passaggi di mano. Non serve iniziare acquistando un nuovo software.
L’obiettivo di questa ricognizione è distinguere la difficoltà di comprendere il testo da problemi di organizzazione. Se ogni richiesta resta ferma perché nessuno sa a chi assegnarla, chiarire i ruoli può essere il primo intervento. Se il lavoro consiste invece nel leggere descrizioni molto diverse, un componente AI potrebbe essere un candidato da mettere alla prova.
- Scegli un solo risultato osservabile: per esempio una richiesta completa e assegnata.
- Raccogli esempi autorizzati, includendo errori e dati mancanti.
- Conta anche il tempo di verifica e correzione.
- Stabilisci chi può fermare il test e con quale criterio.
Cosa chiedere a una proposta commerciale
Chiedi che siano separati il costo della prova, il costo di esercizio e quello delle integrazioni. Fai indicare quali attività restano a tuo carico: preparazione dei dati, revisione, aggiornamento delle procedure e assistenza agli utenti. Un prezzo mensile senza questo perimetro rende difficile confrontare due offerte.
Esempio illustrativo: un distributore valuta l’AI per smistare richieste di ricambi. Il test utile non è una conversazione brillante su un prodotto; è verificare se il codice viene identificato, se la mancanza di un dato viene segnalata e se la richiesta arriva alla persona corretta. Solo dopo questi riscontri ha senso discutere di ampliamento.
I dati nazionali possono quindi essere uno stimolo a informarsi. La decisione resta legata alla tua capacità di sostenere il processo, misurarne gli esiti e mantenerlo nel tempo. Anche rinviare un investimento, dopo aver individuato una dipendenza irrisolta, è una conclusione utile della valutazione.
Da tenere a mente
Usa Istat ed Eurostat per capire il contesto; usa un test sul tuo lavoro per decidere se, dove e quanto investire.
Fonti e riferimenti
- Imprese e Ict – Anno 2025
Istat. Pubblicato il . Consultato il .
- 20% of EU enterprises use AI technologies
Eurostat. Pubblicato il . Consultato il .
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